
La foto di oggi, come potete vedere è nera. Non è un errore ma è semplicemente una foto scattata al buio durante una cena estremamente particolare a cui ho preso parte. Una cena al buio, organizzata dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus di Teramo per far comprendere come l’oscurità, che per i non vedenti è una condizione di vita, per chi invece vede può diventare un momento di riflessione, emozione, scoperta. L’ingresso nell’ampio salone è stato davvero di grande impatto ma, ben presto, è diventato tutto più naturale: il tatto, l’olfatto, il gusto, l’udito hanno preso il sopravvento regalandomi sensazioni davvero straordinarie. Il profumo delle pietanze che aleggiava nell’aria ben prima che ci venissero servite, le voci dei commensali che si perdevano a volte nella confusione generale, le papille gustative impegnate a capire cosa stessi mangiando. Un’esperienza davvero grandiosa, che consiglio a chiunque di provare almeno una volta. La ricetta di oggi non ha foto, non ha un procedimento, non ha un tempo di cottura… La ricetta di oggi è il consiglio di uscire dal nostro quotidiano, di metterci ogni tanto nei panni degli altri per poter comprendere ciò che vivono, le difficoltà che incontrano e poter essere in futuro maggiormente disponibili ed empatici.





