La Pupa Quaresimale

Carissimi, come sapete amo tantissimo le tradizioni, la cultura popolare e i riti legati al territorio e ve ne parlo spesso attraverso questo blog. Oggi, grazie al professore Francesco Giovanni Maria Stoppa ho scoperto un rito legato alla Quaresima che mi ha affascinato subito.  Si tratta della Pupa Quaresimale che, a differenza di quella di Pasqua (clicca qui per la ricetta della Pupa di Pasqua) di cui vi ho già parlato diverse volte, è una pupa penitenziale. La realizzazione di questa pupa è non solo il perpetuarsi di una tradizione ma il rinnovamento di un vero e proprio rito: quando la tradizione si accompagna ad una credenza parliamo infatti di rito. L’auspicio è che questa pupa ci porti a riflettere sul vero significato di Quaresima (in particolare in questa seconda Quaresima di Pandemia) e ci accompagni verso una Pasqua di Rinascita.

La Pupa Quaresimale va fatta e spezzata nella domenica di quaresima in occasione della Festa delle Bambole Volanti (quest’anno è caduta oggi) ed  è caratterizzata da avere 7 piume sulla testa che rappresentano le 7 virtù, ma anche le 7 settimane di astinenza (sesso, carne etc), 7 lingue che simboleggiano 7 settimane di astinenza dalla maldicenza e 7 gambe (o piedini che vanno tutti verso la stessa direzione) che rappresentano le sette domeniche del percorso quaresimale.

A spezzarla, una volta cotta e pronta per essere mangiata, dovrebbe essere un uomo anziano e saggio.

Vi lascio la ricetta che ho realizzato seguendo le preziose indicazioni del prof. Stoppa che con molta pazienza mi ha dispensato i suoi preziosi consigli.

Ingredienti: una tazza di farina, una tazza di farina di mandorle, mezza tazza di zucchero, un paio di cucchiai di strutto, quattro uova, buccia di limone (o essenza), diavoletti colorati (codette) e una bustina di lievito per dolci. Infine occorrono 7 piume. Per le sette lingue e per gli occhi ho utilizzato dell’uvetta ma è stata una mia aggiunta.

PROCEDIMENTO

Amalgamare insieme tutti gli ingredienti e lavorare l’impasto a mano fino a quando la frolla non si attaccherà più alle dita. Formare una sfera, coprire con pellicola e lasciare mezz’ora in frigo. Successivamente lavorare e modellare. Cuocere in forno a 180°C per una quindicina di minuti a seconda del proprio forno. Alla fine aggiungere le 7 piume sul capo. Il risultato della mia pupa mi ha soddisfatta abbastanza anche se la presenza delle 7 lingue non rende il viso della pupa particolarmente armonioso (effettivamente sembrano dei baffi), ma l’importante in questi casi non è tanto l’aspetto (trattasi infatti di artigianato popolare e casalingo) ma la ritualità e la tradizione. Buona pupa quaresimale con gusto e buon gusto!

 

La Pupa Quaresimale viene spezzata e mangiata un pezzetto al giorno

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